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angoli studio con finestra

In ogni casa possono esistere degli angoli studio, indipendentemente dalla metratura. A volte può trattarsi di una camera studio, altre volte di un angolo studio ricavato nel salone: il risultato sarà sempre lo stesso, ossia quello di un piccolo spazio in cui è possibile lavorare serenamente e comodamente.

Quindi, come creare degli angoli studio non solo pratici, ma anche esteticamente belli? Scopriamolo subito!

Angoli studio: come crearli in poco spazio e attrezzarli al meglio per ogni lavoro

Magari avete una casa molto grande e uno o più ambienti che non utilizzate quotidianamente. In tal caso, non ci sarà alcun problema nel procedee con una ristrutturazione studio e adibire un’intera camera a questa funzione, e sbizzarrirsi poi nell’arredo studio secondo i vostri gusti.

Altre volte, però, l’abitazione non dispone di questi ambienti, per cui sarà necessario ricavare uno spazio all’interno di un altro ambiente.

Come arredare uno studio in casa

La risposta a questa domanda dipende principalmente dal lavoro che svolgete. Di sicuro, un grafico freelance avrà esigenze diverse rispetto a un fotografo, una sarta o un’educatrice. Di conseguenza, gli angoli studio avranno diversi tipi di spazi e di arredamento. Tuttavia, esistono dei punti in comune che, se non proprio obbligatori, sono almeno comuni alla maggior parte degli angoli studio.

Quindi, quali sono questi fondamentali?

La scrivania

angoli studio e scrivanieDi sicuro, un piano di lavoro è fondamentale qualunque sia il lavoro in questione. La scrivania dovrebbe essere abbastanza ampia da contenere il principale oggetto del lavoro (computer, macchina da cucito, macchine fotografiche eccetera) e lasciare lo spazio per qualche altro oggetto e per muoversi liberamente.

Una scrivania standard, quindi, dovrebbe misurare almeno 40 cm di profondità e 75 cm di lunghezza. Queste misure, molto ridotte, possono essere sufficienti per lavorare in serenità, inserendo la scrivania in una nicchia o in un angolo, occupando pochissimo spazio. Ovviamente, se si ha un’intera parete a disposizione, le misure possono essere anche maggiori!

 

Scaffali

Sicuramente un altro must havedegli angoli studio sono degli scaffali, in cui poter riporre tutto ciò di cui si ha bisogno. All’occorrenza, gli scaffali possono essere uniti per formare una libreria, oppure essere “liberi”, a seconda delle dimensioni degli oggetti.

Gli scaffali possono contenere libri, lampade, telefoni, articoli di cancelleria, ma anche oggetti puramente decorativi come dei vasi, che renderanno l’angolo più gradevole.

Ovviamente basterà scegliere la profondità più adatta a seconda degli oggetti in questione: esistono in commercio scaffali profondi anche soltanto 18 cm.

La sedia

A meno che non si tratti di un lavoro che debba essere svolto in piedi, ogni angolo studio dovrà avere una sedia posta di fronte la scrivania. Questa è una delle scelte più importanti! Proprio come in ogni ufficio i datori di lavoro sono tenuti a scegliere delle sedute ergonomiche, comode e che non causino problemi alla schiena, anche lavorando da casa i criteri di scelta sono sempre gli stessi.

Con un’accortezza in più: meglio optare per un colore e uno stile che non stoni completamente con l’ambiente circostante. Se avete collocato l’angolo studio nella vostra camera da letto che è rosa e nera, una sedia gialla sembrerà fuori posto.

L’illuminazione

angoli studio le luciAltro punto importantissimo è quello riguardante l’illuminazione, naturale o artificiale che sia.

Certo, se vi trovate a lavorare al computer per la maggior parte della giornata, un’illuminazione naturale sarebbe da preferire per non affaticare gli occhi. Se avete optato per un angolo del salone, questo non dovrebbe essere un problema.

Ma se invece preferite sfruttare una nicchia dell’ingresso o del corridoio? In tal caso, sarà bene disporre di una fonte di luce artificiale che non affatichi la vista. Oggi in commercio esistono tantissimi tipi di lampade in grado di riprodurre la luce naturale, consentendo di lavorare anche per molte ore di seguito in un ambiente cieco.

Cassetti e contenitori

Certo negli angoli studio non possono mancare degli elementi in cui è possibile riporre tutti i “ferri del mestiere”. Se la scrivania lo consente, è possibile ospitare i cassetti proprio sotto il suo piano. Altrimenti, è possibile predisporre una serie di contenitori, chiusi o aperti, per riporre tutto il necessario, creando così anche un senso di ordine.

Il tocco in più

Gli angoli studio possono essere dei veri e propri spazi polifunzionali. Tuttavia, essendo inseriti all’interno di altri ambienti, saranno comunque visibili a tutti. Per questo, è necessario pensare non solo alla praticità ma anche all’estetica!

Qualche soprammobile, un vaso particolare, un quadro, una lampada di design o una semplice piantina possono dare quel tocco in più in grado di trasformare una semplice nicchia in un ambiente confortevole.

I colori

È vero che se l’angolo studio è già inserito in un ambiente, dovrebbe rispettarne stili e colori. Ma se invece si trattasse di una nicchia ex-novo, isolata rispetto alla camera principale, quali sarebbero i colori migliori?

Secondo il mondo occidentale, sono i colori tenui a favorire la concentrazione e a creare così un ambiente ideale per lavorare. Di diversa opinione sono invece le filosofie orientali, secondo cui è il rosso il colore maggiormente adatto, poiché fonte di energia.

E le pareti?

Questo è sicuramente il minimo indispensabile per l’arredo studio. Ma se gli spazi concedessero qualcosa in più, come ci si potrebbe muovere?

Innanzitutto, si potrebbe pensare di isolare ulteriormente l’angolo studio rispetto all’ambiente circostante, mediante dei semplicissimi lavori di ristrutturazione.

Bastano infatti una o due pareti in cartongesso per ricavare da una parete piana una vera e propria mini-camera, nascosta alla vista (almeno per chi entra nell’ambiente principale). Se poi in quel punto è presente anche un’ulteriore finestra rispetto al punto luce principale, si può anche pensare di chiudere completamente l’angolo, facendolo diventare uno studio vero e proprio!

Se invece non fosse possibile, anche una libreria può creare un efficace effetto vedo-non-vedo. In questo modo l’ambiente non viene chiuso completamente, ma viene comunque posta una barriera visiva.

Nel caso in cui l’angolo studio trovasse collocazione in un ripostiglio, nel disimpegno o nell’ingresso, non dimenticate che sarà necessario avere un punto luce. Per questo bisognerà, se non è presente, collocare una sorgente di elettricità in quel punto.

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