Bonus alberghi e agriturismi: come usufruire dei vantaggi statali

Ristrutturare o riarredare una struttura ricettiva può richiedere investimenti sostanziosi che non tutti sono in grado di sostenere esclusivamente con le proprie risorse. Un aiuto sostanzioso in questa direzione arriva dallo Stato, che ha riconosciuto come il turismo rappresenta uno dei comparti economici più redditizi per il nostro Paese: nel 2013 l’Italia risultava essere uno dei cinque paesi più visitati al mondo e, secondo le stime del World Travel and Tourism Council, il turismo rappresenta il 9,4% del Pil nazionale. Per questo lo Stato italiano ha riconosciuto la grande importanza che questo settore ha per l’economia nazionale ed ha previsto un trattamento particolare nel bilancio da riservare agli operatori turistici che vogliono intraprendere ristrutturazioni e altre opere di miglioramento e di adeguamento delle strutture ricettive per attrarre ancora più turisti.

Il Bonus alberghi del 2014

Un bonus per le ristrutturazioni delle strutture ricettive turistico alberghiere era già stato predisposto con il D.L. n. 83/2014, conosciuto come ArtBonus, e prevedeva un credito d’imposta del 30% per le spese sostenute nel biennio tra il 2014 e il 2016 per la ristrutturazione edilizia e per l’ammodernamento degli arredi della struttura ricettiva. Un provvedimento che ha riscosso un enorme successo, ricevendo domande per oltre 77 milioni di euro nell’arco di pochissimo tempo.

Il nuovo Bonus alberghi e agriturismi

Visto l’esito positivo riportato da queste agevolazioni per il comparto turistico nazionale, anche l’ultima Legge di Bilancio ha predisposto un Bonus per le strutture ricettive, allargando il campo anche agli agriturismi. Per le ristrutturazioni di cucine, bagno, soggiorni, rustici, negozi e altri locali interni agli alberghi e agli agriturismi, effettuati nel biennio 2017/2018, è possibile fare domanda per ottenere le agevolazioni previste da questo bonus.

La nuova normativa prevede un aumento del credito d’imposta previsto per le spese di ristrutturazione e arredamento, che passa dal 30% al 65%. Questo significa che i proprietari di alberghi e agriturismi potranno intraprendere opere di miglioramento e ammodernamento della loro struttura senza pagare tasse fino al raggiungimento del 65% dei costi sostenuti. Il vero risparmio, quindi, non si realizza nell’immediato, ma l’anno seguente, al momento di versare le imposte.

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Le altre novità previste dal nuovo bonus fiscale

Le agevolazioni previste dalla Legge di Bilancio includono anche gli agriturismi, riconoscendo la loro grande crescita nel turismo nazionale e internazionale. Inoltre, il nuovo bonus prevede uno stanziamento di risorse per 200 milioni di euro, che dovrebbe essere sufficiente a coprire le domande degli albergatori per le spese sostenute tra il 2017 e il 2018.

DETRAZIONI FISCALI


COSTI


NEGOZIO


 

Cosa si può fare con il Bonus alberghi e agriturismi

Per poter usufruire delle agevolazioni previste dal nuovo bonus, i proprietari di alberghi e agriturismi dovranno effettuare opere di ristrutturazione edilizia di uno o più locali della propria struttura, oppure dovranno provvedere all’acquisto di mobili o complementi di arredo per l’interno o per l’esterno, al fine di rendere più suggestiva e accogliente la struttura ricettiva. Le agevolazioni sono previste anche per l’acquisto di cucine e attrezzature professionali per la ristorazione.

Potranno fare domanda per il Bonus anche gli albergatori che hanno intenzione di effettuare lavori di ristrutturazione per eliminare le barriere architettoniche, rendendo la propria struttura accessibile anche dai disabili, ma anche coloro che hanno bisogno di realizzare interventi di manutenzione straordinaria o per migliorare l’efficienza energetica, con l’installazione ad esempio di impianti fotovoltaici, solari, elettrici, termici, e idraulici finalizzati alla riduzione dei consumi e dell’inquinamento ambientale e atmosferico. Il Bonus può essere richiesto per realizzare opere di restauro e di risanamento conservativo per l’interno o l’esterno e per migliorare e adeguare la struttura con misure antisismiche. Infine, le agevolazioni sono previste anche per l’acquisto di porte, infissi, cancelli e altri serramenti.

Acquisti e ristrutturazioni esclusivamente relativi alla struttura ricettiva

Per poter usufruire del bonus e quindi del credito d’imposta al 65% è necessario che l’acquisto dei mobili e degli arredi sia finalizzato esclusivamente alla struttura ricettiva. I complementi di arredo acquistati non possono quindi essere ceduti a terze persone o destinati ad altri usi almeno fino all’ottavo periodo d’imposta successivo al loro acquisto, altrimenti l’acquirente rischia di veder revocato il credito d’imposta di cui doveva beneficiare.

Come richiedere il bonus

Il bonus alberghi e agriturismi 2018 può essere richiesto dalle strutture che svolgono attività agrituristica, come previsto dalla Legge 96/2006 e dalle strutture alberghiere come alberghi, residenze turistico-alberghiere, villaggi-albergo e strutture particolari definite “alberghiere” dalle specifiche leggi regionali. La Tax Credit Alberghi 2018 può essere richiesta dal 1 gennaio al 28 febbraio 2018, salvo estensioni di date ancora da confermare, presentando domanda in via telematica al Ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo. Sul portale del Mibact saranno disponibili entro pochi giorni tutte le informazioni per la compilazione e l’invio della domanda, nonchè le date di scadenza. Per gli operatori che fossero interessati al bonus è molto importante la tempestività. Il bonus messo a disposizione negli scorsi anni, infatti, ha avuto un grande successo e le domande sono state inviate a migliaia in pochi minuti, esaurendo ben presto il fondo messo a disposizione. Il nuovo bonus ha aumentato il fondo a disposizione, ma ha anche esteso le opportunità agli agriturismi, il cui numero è notevolmente aumentato nel corso degli ultimi anni.

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