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comunicazione Enea

La comunicazione Enea è adesso un passaggio obbligato, a seguito della riforma del 2018 in materia di ristrutturazioni di edifici residenziali.

Nonostante la procedura possa sembrare più complicata, in realtà lo scopo di questa recente riforma è proprio semplificare gli adempimenti da seguire per portare avanti il proprio progetto di ristrutturazione.

Comunicazione Enea: quando farla e le modalità da seguire per la ristrutturazione

È estate, le giornate sono lunghe, il sole splende ma tu sei ancora bloccato a lavoro, e di vacanze ancora non si è parlato. Questo è allora il momento migliore per pensare di mettere mano alla tua casa e sistemare quello che per troppo tempo hai lasciato indietro.

Magari non ti va proprio perché è estate, vorresti semplicemente rilassarti e oziare.

Ma se non ora, quando? Non puoi pensare di effettuare interventi di ristrutturazione in inverno, con poche ore di luce, l’impossibilità di tenere le finestre aperte…

Anche per questo è bene informarsi sulle novità che il decreto ha introdotto.

Cosa intendiamo per comunicazione Enea? Si tratta di uno dei tanti adempimenti che si sono resi necessari per procedere a una ristrutturazione, nello specifico una ristrutturazione energetica.

Questa comunicazione, in particolare, è necessaria nel momento in cui si voglia usufruire del bonus ristrutturazioni e degli ecobonus previsti dalla legge.

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Come dicevamo, questa comunicazione si riferisce a un particolare tipo di intervento che è relativo ad azioni mirate alla riduzione di consumi energetici.

Quando?

Questa nuova disposizione risale a inizio anno, quando è stata confermata la detrazione del 50% per alcuni tipi di lavori di ristrutturazione. La comunicazione Enea è pero una disposizione nuova, prevista appunto per lavori che riguardano il risparmio energetico e che siano effettuati entro il 31 dicembre 2018.

La comunicazione Enea può (e nella maggior parte dei casi è conveniente che sia così) avvenire post-intervento, in un limite massimo di tempo fissato a 90 giorni dal termine dei lavori.

Come?

Questo è il punto dolente. Pur avendo introdotto l’obbligo della comunicazione Enea, non sono state ancora disciplinate le modalità di questa comunicazione, che dovrebbe avvenire presumibilmente attraverso l’apposito sito internet costruito.

Pertanto, la stessa Enea per il momento ha invitato gli utenti a non procedere con le comunicazioni fino al momento della costruzione del portale.

Le modalità

Se non sappiamo quando cominciare le pratiche, sappiamo però quello che dovremo fare.

La comunicazione Enea dovrà infatti avvenire attraverso specifiche modalità, segnalate dallo stesso decreto che ne ha introdotto l’obbligo.

Al cittadino basterà infatti collegarsi al sito ufficiale Enea. Da lì, la procedura di linee guida guiderà l’utente passo passo per la compilazione della richiesta.

L’unica modalità è quindi quella telematica, ma si consiglia comunque di stampare e conservare una copia cartacea della richiesta per usi futuri.

comunicazione enea

Cosa inserire

Basterà indicare le classiche informazioni relative alle normali ristrutturazioni, quali dati anagrafici del beneficiario, il tipo di intervento effettuato, e le informazioni sull’immobile che ha subito l’intervento di ristrutturazione.

È bene verificare di aver inserito tutte le informazioni corrette sullo stato dell’immobile, perché dichiarazioni non veritiere possono portare come conseguenza multe anche molto salate.

Per fugare ogni dubbio, la stessa Emea ha emesso una piccola guida alla compilazione, che indica il tipo di documentazione necessaria per ogni intervento.

Le novità

Per fortuna, sembra che qualcosa si stia muovendo. Lo scorso 14 giugno, infatti, si è tenuto un summit tra la stessa Enea, il Ministero dello sviluppo economico, l’Agenzia delle Entrate e altre associazioni.

Durante questo incontro si sarebbero definite le modalità di attivazione del portale per la comunicazione Enea, e l’Enea si sarebbe impegnata a procedere immediatamente alla costruzione del sito.

In questo modo sarà possibile monitorare tutti gli interventi, avendo una misura concreta del risparmio energetico conseguito.

Il background

La comunicazione Enea è solo parte dell’impegno più ampio da parte del governo e della legislatura di venire incontro ai cittadini ealle loro esigenze.

Ovviamente, lo scopo principe di questa operazione è proprio quella di incentivare l’introduzione di misure a basso impatto energetico e il rinnovamento di impianti datati.

La legge di Bilancio 2018 aveva generato un po’ di confusione, facendo pensare inizialmente che la comunicazione Enea fosse obbligatoria per tutti i tipi di lavori.

Per questo, si è resa necessaria una pronuncia da parte dell’Enea stessa che ha provveduto a precisare.

Al fine di chiarire ogni eventuale dubbio, è stato poi pubblicato un chiarimento con tutti gli interventi che sono ammessi alla comunicazione Enea. Eccone alcuni esempi:

  • Caldaie;
  • Schermature solari;
  • Serramenti e infissi;
  • Pompe di calore;
  • Microgeneratori;
  • Collettori solari

Chiaramente questo breve elenco non esaurisce gli impianti inclusi nella necessità della comunicazione Enea, si tratta solo degli interventi più comuni.

Il risparmio energetico

Se questa è la procedura per la comunicazione Enea, resta da capire perché procedere a questo tipo di intervento. Il risparmio energetico ha il vantaggio di essere utile a tutti: al proprietario che avrà notevoli risparmi in bolletta, ai professionisti che operano nel settore e ovviamente all’ambiente e alla collettività che ne beneficeranno.

Il risparmio energetico riguarda diversi tipi di impianti presenti in casa, da quello di illuminazione a quello di riscaldamento. Già la semplice sostituzione delle lampadine a incandescenza con lampade fluorescenti ha un impatto significativo tanto in bolletta quanto per l’impianto.

Dal punto di vista del riscaldamento, invece, l’intervento più comune è l’introduzione delle valvole termostatiche, oltre che la già citata sostituzione delle caldaie tradizionali con caldaie a condensazione. Fanno parte di questa categoria anche l’utilizzo di infissi e serramenti che garantiscono un corretto isolamento.

Tutte queste misure nella loro totalità hanno un impatto significativo sulla vita quotidiana degli abitanti della casa.

Per questo i prossimi mesi sono il momento ideale per sfruttare il bonus e le detrazioni e procedere agli interventi resi necessari dal tempo e dall’usura.

Noi di RistrutturaTutto possiamo aiutarti in questo passaggio, fornendoti la nostra professionalità e un architetto dedicato che lavorerà sul tuo progetto, seguendo le tue indicazioni e condividendo i progressi.

Sarai tu a fissare il prezzo, e noi ti proporremo i lavori che possiamo effettuare con il budget a disposizione.

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