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controsoffitto

Il controsoffitto è un’opzione di arredamento ricercata e semplice da realizzare. È capace di restituire un risultato finale eccellente, in grado di donare raffinatezza a ogni ambiente.

Oltre alla componente estetica, le controsoffittature offrono diverse possibilità funzionali, che rendono questo componente uno dei preferiti dei proprietari di case moderne.

Il controsoffitto: 5 motivi per averlo, costi e come scegliere quello giusto per la tua casa

“In estate butto giù questa parete e inserisco un controsoffitto in camera” Quante volte hai sentito questa frase?

Magari hai pensato di cimentarti tu stesso in quest’impresa, o stai pensando di farlo, spinto dallo splendido salone che il tuo amico ti ha mostrato.

Sappi però che la controsoffittatura non è un gioco da ragazzi, richiede infatti grande manualità e capacità di progettazione e realizzazione.

Il controsoffitto è un’opera edile che aggiunge “spessore” al naturale soffitto, diminuendo così la distanza da terra. Ovviamente scopo principale della controsoffittatura non è diminuire lo spazio dell’ambiente, ma di fornire invece ulteriori elementi che possono essere sia decorativi che funzionali.

  1. Isolamento

Specialmente nel caso di uffici o ambienti di lavoro, dei controsoffitti in cartongesso possono risultare particolarmente utili per isolare l’ambiente sia dal punto di vista acustico che dal punto di vista termico.

La motivazione principale per cui vengono realizzate le controsoffittature è infatti inserire degli impianti che permettano di attutire il rumore e di mantenere l’ambiente riscaldato.

Se gli impianti di isolamento acustico sono sicuramente utili in caso di uffici e aree business, l’isolamento termico viene utilizzata anche nelle case private, come alternativa ai classici metodi.

  1. Luce

Ecco la ragione principe dell’installazione di qualunque tipo di controsoffitto: la possibilità di inserire impianti di illuminazione. I famosi “faretti” sono infatti in grado di donare all’ambiente una luminosità tutta nuova.

Questo è dovuto al fatto che, con i soffitti in cartongesso, è possibile progettare la posizione di ogni singolo punto luce, modulando l’intensità a seconda dell’effetto desiderato.

Luce soffusa, focus su un singolo punto, luminosità massima: le possibilità sono infinite, anche grazie al fatto che la maggior parte dei faretti sono inclinabili e regolabili per personalizzare ancora di più l’ambiente.

  1. Ampi spazi

Forse si tratta di casi isolati, ma esistono situazioni in cui il controsoffitto ricopre davvero una funzione estetica. Si tratta perlopiù di edifici costruiti molti anni fa, con soffitti molto alti, che rendono difficili le operazioni di pulizia e manutenzione.

In casi come questo il controsoffitto può essere molto utile per diminuire la distanza terra-soffitto e magari inserire nello spazio ricavato degli impianti più moderni.

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  1. Sicurezza

Questa è una soluzione che forse è meno conveniente applicare nelle case private, ma può invece risultare utilissima per bar, negozi ed esercizi di ogni tipo. Il controsoffitto può essere utilizzato, infatti, per l’inserimento delle misure di sicurezza.

Gli impianti antincendio, ad esempio, possono essere facilmente posizionati nello spazio ricavato, in modo da non andare a toccare la costruzione e disporre tanto degli strumenti di rilevazione (le spie) quanto di quelli di intervento (gli erogatori d’acqua.

  1. Condizionamento

Esatto, nello spazio ricavato grazie alla controsoffittatura è possibile inserire anche dei componenti dell’impianto di areazione.

Pensa a quanto può essere comodo non avere più quel grande marchingegno che occupa la parte superiore di una parete. È infatti possibile inserire diversi split sottili nello spazio tra soffitto e controsoffitto, per un impatto elegante e per niente ingombrante.

Le tipologie

Come si realizza una controsoffittatura? Bisogna sicuramente tenere conto di una serie di fattori, relativi a sicurezza, estetica e praticità.

Per qualunque tipo di ambiente, innanzitutto, c’è da considerare l’altezza: per legge, infatti, questa deve essere almeno 2,40 m per corridoi e disimpegni e 2,70 per le stanze in cui si soggiorna.

Anche la struttura può essere molto diversa, si parla infatti di controsoffittature sospese, autoportanti o in aderenza.

Il controsoffitto sospeso è una tipologia che ben si sposa con ambienti moderni e contemporanei: in questo caso la struttura è collegata al solaio del piano superiore mediante un sistema di ganci. Questo non consente ovviamente di inserire impianti di riscaldamento o areazione, ma è invece particolarmente indicato per l’illuminazione.

Oltre ai faretti interni, infatti, la luce può essere posizionata anche nello spazio tra soffitto e controsoffitto, regalando una luce diffusa all’ambiente.

Nella tipologia autoportante il controsoffitto aderisce al soffitto stesso, ed è mantenuto non dall’alto ma lateralmente: poggia infatti sulle pareti verticali attigue. Lo spessore può essere variabile, per cui è possibile inserire tanto elementi di illuminazione quanto di riscaldamento, sicurezza e isolamento.

Quello in aderenza, infine, è sicuramente il modello più comune: il controsoffitto è tenuto da solaio stesso a cui è ancorato. Anche qui, è possibile inserire ogni tipo di impianto, risultando la soluzione ideale sia per gli ambienti casalinghi che per quelli business.

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I materiali

Qui puoi sbizzarrirti, perché le possibilità sono davvero molte. Si parte dal cartongesso, materiale dai mille usi (di cui abbiamo già parlato) per arrivare al legno, passando per pannelli di vario tipo.

Scopri le caratteristiche del cartongesso

Ognuno ha i suoi pro e contro, e sarà quindi più adatto a seconda della destinazione d’uso. Il cartongesso offre sicuramente svariati vantaggi, tra cui la facilità di utilizzo e manutenzione, così come la versatilità. È infatti adatto sia ad abitazioni private che a uffici e negozi.

Il legno è un materiale di pregio, e consente di realizzare controsoffitti anche elaborati e resistenti a umidità. Resta, però, un materiale confinato prevalentemente all’ambito residenziale, a causa delle cure che richiede.

La copertura di pannelli, al contrario, si presta benissimo a uffici, negozi, aziende e altri ambienti di questo tipo, a causa della possibilità di aggiungere nello strato diversi tipi di copertura, termica o acustica.

La lana di vetro, ad esempio, è un ottimo isolante e viene utilizzata spessissimo per questo tipo di controsoffitto.

Quale scegliere?

Il giusto controsoffitto sarà quindi quello che maggiormente risponde alle esigenze di funzionalità ed estetica desiderate. Il risultato è infatti in grado di rinnovare completamente ogni tipo di ambiente.

Si tratta però di un lavoro complesso, che richiede la collaborazione di diversi professionisti: progettisti, designer, architetti, operai specializzati. Rivolgersi quindi a una ditta specializzata come RistrutturaTutto significa analisi di fattibilità, progetto su misura e realizzazione a regola d’arte.

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