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bimbo che cammina su riscaldamento a pavimento

La scelta dell’impianto di riscaldamento è importantissima, perché può incidere significativamente sul benessere della casa e delle persone che vi abitano. Entrare e trascorrere il tempo libero in un ambiente confortevole ci aiuta infatti a riposare meglio e a essere carichi per affrontare ogni giorno successivo al meglio.

Come scegliere l’impianto di riscaldamento giusto per la tua casa: pro e contro

Siamo ormai a ottobre: abbandonati i vestiti leggeri e le gite fuori porta, giunge l’autunno, con temperature decisamente più rigide e serate da passare davanti a un buon film, con una tazza di cioccolata calda, nel calduccio di casa.

Sì, perché proprio in questo mese nella maggioranza dei comuni italiani – a meno che, fortunati, non viviate in Sicilia – scatta l’accensione dell’impianto di riscaldamento. Se per il riscaldamento centralizzato si tratta in genere di rispettare l’ordinanza comunale, che prevede un giorno unico per tutto il territorio e orari invece da definire in base al condominio, per il riscaldamento autonomo è l’inquilino a decidere quando e come procedere.

La sostanza, però, non cambia: per riscaldare casa al meglio bisogna prendere in considerazione molti fattori.

Voglio un riscaldamento economico

Il criterio di valutazione per la scelta del miglior impianto di riscaldamento è molto spesso quello economico.Ovviamente avere un riscaldamento economico è il sogno di tutti, ma bisogna chiedersi fino a che punto ne valga la pena. Innanzitutto, l’economicità si riferisce all’installazione o ai consumi? E se le spese fossero basse, ma l’impatto ambientale altissimo? Non è semplice fare la scelta giusta senza aver svolto un lavoro di ricerca e di documentazione sulle opportunità. Oggi infatti esistono moltissime soluzioni che fino a pochi anni fa erano impensabili, più efficienti sia dal punto di vista economico che ambientale. Esaminiamole tutte!

Il riscaldamento a radiatori

L’impianto di riscaldamento forse più popolare è quello che utilizza i radiatori o caloriferi, detti anche impropriamente termosifoni. Si tratta didispositivi che si basano sul semplice principio della densità dell’aria.

Grazie al lavoro della caldaia, l’aria calda emessa dal calorifero viene spinta verso l’alto, e da lì segue un circuito ad anello, attraversando la stanza per poi scendere lungo la parete opposta e poi tornare a far ripartire il circolo.

Il principio quindi prevede una certa dispersione del calore, che va a concentrarsi nella parte in alto. Per impianto di riscaldamento con radiatori questo, è necessario che i caloriferi abbiano una temperatura di almeno 70° per riscaldare adeguatamente anche la parte inferiore degli ambienti, che è quella alla nostra portata.

Esistono diversi tipi di caloriferi, i più comuni sono in ghisa e in alluminio. I caloriferi in ghisa si riscaldano più lentamente ma hanno una maggiore tenuta del calore. Quelli in alluminio, più moderni, si riscaldano più velocemente e sono molto più leggeri.

I caloriferi possono essere regolati mediante un termostato, che consente di impostare una temperatura al di sotto del quale non scendere. In questo modo la caldaia non dovrà riscaldare casa ogni volta ma solo tenersi costante, abbattendo i consumi e aumentando l’efficienza energetica.

I caloriferi devono anche essere dotati, in caso di riscaldamento condominiale, di valvole termostatiche, che consentono di mantenere la temperatura dell’ambiente pari a quella impostata.

Il riscaldamento a pavimento

L’impianto di riscaldamento a pavimento è sicuramente la scelta migliore in termini di economicità e rispetto per l’ambiente. È un’invenzione relativamente recente, per cui sarà difficile trovarne uno in case abbastanza datate. Al contrario, le nuove costruzioni ne sono quasi sempre dotate.

Il riscaldamento a pavimento prevede di porre dei tubi che corrono sotto il pavimento trasportando acqua calda. Il percorso dei tubi viene progettato per coprire perfettamente tutti i punti della casa, tranne quelli che non è necessario riscaldare (gli spazi sotto la doccia e sotto la cucina ne sono un esempio).

Il funzionamento del riscaldamento a pavimento è altamente efficiente da un punto di vista energetico. A differenza dei radiatori, infatti, con questo impianto di riscaldamento il calore parte dal basso, e va a disperdersi gradualmente verso l’alto. Ciò consente di avere un ambiente molto confortevole, e dona inoltre una piacevolissima sensazione di calore ogni volta che si poggiano i piedi a terra (il vostro gatto ringrazierà!).

Questo tipo di impianto di riscaldamento è dunque un’ottima scelta dal punto di vista energetico, poiché richiede temperature più basse, e questi consumi ridotti apportano benefici anche alla bolletta.

Pro e contro

Quali sono gli svantaggi? Ovviamente non si tratta di un sistema perfetto. Innanzitutto, per poterlo installare si dovrà procedere a rimuovere la pavimentazione. I tubi vengono collocati seguendo lo schema concordato, e devono essere coperti da un solaio coibentato. Solo in questo modo ci si assicurerà di sfruttare l’impianto di riscaldamento al meglio. Inoltre, nel caso in cui ci fossero dei malfunzionamenti, è possibile che si debba intervenire rompendo il pavimento, anche se si tratta di un’eventualità molto rara. Tra gli svantaggi facciamo rientrare anche il dover rinunciare ai tappeti, che ostacolano il flusso di calore.

Considerando i benefici, comunque, questi svantaggi sono veramente trascurabili. Il riscaldamento a pavimento è efficiente, economico e discreto.C’è da considerare, infatti, che non avrete l’ingombro dei caloriferi: questo significa polvere in meno e la possibilità di sfruttare quegli spazi al meglio, inserendo elementi di arredo di ogni tipo.

Infine abbiamo il plus economico: l’installazione di un riscaldamento a pavimento rientra tra i lavori di ristrutturazione, per cui è possibile usufruire dei bonus economici di cui abbiamo parlato qui.

Il riscaldamento a battiscopa

Abbiamo anche una variante del riscaldamento a pavimento, che è il riscaldamento a battiscopa. Il principio di funzionamento di questo impianto di riscaldamento è lo stesso, con la differenza però che non sarà necessario rompere il pavimento, poiché i tubi saranno installati appunto nei battiscopa.

Il costo dell’intervento è sicuramente minore, così come l’invasività dell’installazione. Valgono anche in questo caso i limiti posti dagli ostacoli al flusso di calore. Se per il riscaldamento a pavimento si trattava dei tappeti, qui si parla di mobili che possono ostacolare l’irraggiamento.

impianto di riscaldamento con camino

Il camino e le stufe

Chiudiamo la rassegna sul miglior impianto di riscaldamento con questi impianti tradizionali.

Chi non apprezzerebbe tornare a casa e sedersi sul divano, davanti a un fuoco scoppiettante (e magari delle castagne che cuociono dentro?).

L’idea del camino è sicuramente romantica, ma non è di certo la scelta più efficiente. Il camino emana un calore molto intenso, ma localizzato. A meno che non sia dotato di un sistema di diffusione che trasporta il calore anche negli altri ambienti, non consente di riscaldare casa da solo.

Inoltre comporta, come la stufa a pellet, un gran lavoro di manutenzione. Considerato anche il tempo necessario per riscaldare casa, non è la scelta ideale per chi passa gran parte della giornata fuori casa.

Ora che sapete tutti i pro e i contro, potete scegliere il miglior impianto di riscaldamento per la vostra casa.

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