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pavimento parquet

Se hai sempre sognato un pavimento parquet sei capitato sulla pagina giusta. Oggi ti spiegheremo i pregi e i difetti di quest’affascinante pavimentazione, ti daremo consigli su come scegliere quello giusto per te e come funziona il processo di posa.

Pavimento parquet: la guida su come sceglierlo e posizionarlo correttamente

Il pavimento parquet non è alla portata di tutti. Ci sono moltissimi fattori da considerare prima di poter procedere all’acquisto, e solo alcune di queste considerazioni riguardano l’estetica.

Il parquet è un tipo di pavimentazione costituito in legno. Ovviamente le caratteristiche della qualità, delle dimensioni, del colore e delle finiture del legno possono variare, così tanto da creare un numero molto grande di tipologie disponibili.

Ci sono alcuni casi (pochi, a dir la verità) in cui la posa parquet è del tutto sconsigliata: stiamo parlando di locali soggetti a particolari condizioni di umidità (come la cucina e il bagno), nel caso in cui si voglia scegliere un’essenza soggetta a questo tipo di “sensibilità”.

È proprio il tipo di legno, infatti, a fare la differenza. Esistono tipologie in grado di resistere perfettamente all’umidità, altre agli insetti, altre agli urti e così via.

Come mai questo materiale è stato selezionato per camminarvi sopra? Il parquet nasce in realtà nel lontano 1600, quando il Re Sole decise che per la sua Reggia di Versailles il legno sarebbe stato il pavimento ideale. Da allora il parquet divenne ammirato e desiderato in tutto il mondo, ma restò appannaggio di pochi.

Solo nel 1800 e ‘900 i prezzi cominciarono a diventare più accessibili, ma il parquet restava un simbolo identificativo delle case dei più abbienti.

La vera rivoluzione è arrivata con l’epoca moderna, quando con il processo di produzione di tipo industriale sono state create delle strutture predefinite, più veloci, economici e semplici da montare.

Tipi di parquet

Come abbiamo appena detto, la scelta per il pavimento parquet può dipendere da molti fattori. Uno dei più importanti è sicuramente il tipo e la qualità del legno. Come scegliere il parquet dipende dunque anche da questo.

Possiamo dividere i legni per colore, spessore, resistenza e molti altri fattori. Qui scegliamo di dividerli in base alla “minaccia” e alla resistenza ad essa.

Insetti

Se abitate in una casa infestata dagli insetti, perché vi trovate in campagna o per qualunque altro motivo, sappiate che esistono delle tipologie di legno molto resistenti e altre molto deboli all’attacco di questi animali.

Per scegliere dunque il pavimento parquet, sappiate che acero europeo, noce e wenge sono quelli più “prelibati” per tali e funghi, e anche quelli che resistono peggio. Pollice in su invece per rovere e acacia, che sembrano essere i più resistenti e durevoli.

Urti

Un altro punto dolente è quello della resistenza agli urti. Sicuramente questo è uno dei fattori più importanti che determinano la scelta di un pavimento parquet. Tacchi a spillo, piatti che cadono, sedie trascinate, zampe di animali… quante sono le cose che possono danneggiare questa pavimentazione?

Fortunatamente, esistono delle essenze che rispondono bene alle sollecitazioni. In particolare, cabreuva incenso, frassino, quercia, acacia, ciliegio e wenge sono ottime tipologie, in quanto assorbono efficacemente gli urti e sono piuttosto difficili da danneggiare.

Al contrario, noce e afrormosia sono, seppur bellissime essenze, molto delicate e quindi poco adatte ad ambienti sottoposti a sollecitazioni continue (basti pensare a palestre e uffici).

pavimento parquet

Umidità

Forse è proprio questo il nemico numero uno del pavimento parquet. Quante volte ci siamo sentiti dire che sarebbe stata una perdita di tempo, perché “Il parquet si gonfia con l’acqua!”.

In realtà le cose non stanno proprio così: basta scegliere il giusto legno per evitare di incorrere in spiacevoli dislivelli.

Innanzitutto, c’è da chiarire che parte del problema risiede probabilmente nell’opera di posa del parquet, quando è necessario effettuare una serie di operazioni preliminari per prevenire il problema. I

l parquet necessita infatti, indipendentemente dalla tipologia, di un rivestimento sottostante, in grado di isolare il legno dalle condizioni di umidità. Se questa operazione non viene svolta correttamente, il risultato potrebbe risentirne anche ad anni di distanza.

Come abbiamo anticipato, in alcuni ambienti come la cucina e il bagno dove l’umidità è più forte, è sconsigliato porre delle essenze che sono sensibili al problema, mentre sarebbe più conveniente dirigere la scelta verso qualità più resistenti.

Se dunque rovere e frassino sono i più rischiosi per questi ambienti, teak e iroko sono invece da preferire, in quanto le condizioni di umidità non sembrano danneggiarli.

I colori

Dopo questo excursus che riguarda strettamente la parte funzionale, è il momento di scegliere i colori! Potete sbizzarrirvi con quello che più vi piace, spaziano dal beige chiaro dell’acero al nero del wenge, passando per rovere e ciliegio.

Non c’è una ricetta giusta: affidatevi al vostro gusto per trovare l’abbinamento ideale con il vostro arredamento, moderno o classico che sia.

Se lo stile moderno si sposa perfettamente con tutte le sfumature del legno, probabilmente con un arredamento classico è meglio evitare gli estremi del nero e del beige, dato che generalmente i mobili hanno tonalità calde.

C’è però una cosa da sapere: qualunque sia il colore che avete scelto, dovete considerare che, nel giro di pochi mesi, non sarà più lo stesso.

Il pavimento parquet è infatti sottoposto, dal momento in cui viene installato, a un processo di ossidazione, che tende a scurire il colore della superficie; solo in rarissimi casi si verifica il contrario. L’unico “immune” a questo fenomeno è il wenge, che ovviamente ha una colorazione scura di base.

pavimento parquet

Il procedimento

Una volta scelto il pavimento parquet che fa per voi, non resta che installarlo! Per un’operazione di questo tipo è meglio affidarsi a un professionista, che saprà non solo consigliarvi ma anche eseguire un lavoro impeccabile.

È infatti facile farsi trascinare dall’entusiasmo e trascurare le accortezze invece necessarie in questo procedimento.

Il pavimento parquet può essere posato grazie a uno strato di colla specifica uniformemente distribuita oppure a incastro (definito parquet flottante).

In entrambi i casi, è fondamentale tenere a mente che il pavimento parquet è un pavimento “vivo”, nel senso che il legno è soggetto a piccolissime modifiche nella struttura.

Abbiamo infatti già parlato di come l’umidità possa “gonfiare” il parquet: al contrario, in ambienti particolarmente secchi, può avvenire un restringimento, seppur infinitesimale.

Per questo è importante, nel momento in cui si sceglie di optare per un pavimento parquet, essere consapevoli che si tratta di un materiale che richiede cura e attenzione.

Siamo comunque certi che adorerete il vostro nuovo pavimento parquet. Nulla è infatti in grado di dare quella sensazione di calore e di intimità come il legno. Rientrare a casa significherà essere accolti da un caldo abbraccio!

Allora, cominciamo a costruire il tuo parquet?

Sì, andiamo!

 

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