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Dopo tanti anni di onorato servizio, non vedi l’ora di rinnovare la cucina. I mobili sono vecchi, fuori moda e cominciano a cedere, gli impianti del gas e dell’acqua sono da rivedere, la distribuzione degli spazi non ti piace più…

Ristrutturare la cucina è un passo importante, ma le soddisfazioni che ne derivano possono essere tante. Vediamo quindi insieme come procedere per creare il minor disagio possibile.

Come rinnovare la cucina senza impazzire: 5 step fondamentali per una ristrutturazione perfetta

Prima di procedere a portare i mobili in discarica e demolire le pareti, dovresti fare un punto su quello che effettivamente vuoi dalla tua cucina. Hai bisogno soltanto di un ambiente di servizio, in cui preparare la cena, o preferisci una cucina da vivere? Vuoi realizzare un open space insieme alla sala o invece chiudere la vista al lato organizzativo della cena?

  1. Il Progetto

Abbiamo scelto di usare la lettera maiuscola per la parola Progetto, proprio perché per rinnovare la cucina si ha bisogno di una sorta di Bibbia da seguire, con la differenza cher sarai tu a sceglierne il contenuto.

L’architetto – consulente personale nel caso di RistrutturaTutto – è a tua disposizione per consigliarti al meglio in base alle dimensioni in cui ti trovi a vivere, ma in realtà ogni soluzione è possibile.

C’è chi preferisce avere una camera da letto piccola pur di poter ricavare una cabina armadio, e c’è chi vuole a tutti i costi un’isola in cucina. Solo tu puoi sapere di cosa hai veramente bisogno. Sei un tipo che utilizza molto spazio per cucinare? Hai bisogno di un frigorifero fuori misura? Preferisci rinunciare al tavolo e realizzare una penisola?

Mettere giù le idee è l’unico modo per capire come procedere.

  1. I materiali

rinnovare la cucinaÈ fondamentale, prima di procedere a rinnovare la cucina, essere sicuri sui materiali scelti e sulla loro sicurezza e resistenza. La cucina è infatti un ambiente che, più di molti altri, può diventare scenario di spiacevoli incidenti domestici, a causa della presenza di acqua, fuoco, elettricità e altro ancora.

Per questo, rinnovare la cucina passa anche per la scelta di materiali di ultima generazione, in grado di fornirci una mano dal punto di vista della sicurezza.Tutti i moderni fornelli, ad esempio, hanno un meccanismo di sicurezza che previene dall’accensione accidentale dei fuochi. Ma, più banalmente, un esempio della sicurezza dei materiali può essere visto anche nei cassetti a prova di bambino, realizzati attraverso l’installazione di dispositivi magnetici.

Fanno parte dei materiali anche alcuni componenti “accessori”, come le piastrelle e il piano di lavoro. Questi devono essere realizzati con materie prime resistenti all’umidità e alle macchie e facili da pulire.

  1. Gli impianti

Anche il tema degli impianti dovrebbe essere affrontato subito. A volte per rinnovare la cucina non è necessario modificare anche il sistema idraulico o quello del gas, ma ristrutturare cucina è sicuramente un’occasione da non perdere per procedere a un controllo e verificare che sia tutto in ordine.

Nel caso in cui si tratti di costruzioni non proprio nuove, molto probabilmente sarà necessario ricorrere a una sostituzione di alcuni componenti.

In tal caso, si potrebbe anche pensare di modificare la disposizione della cucina, decidendo di invertire ad esempio lavello e piano cottura o frigorifero e lavello, per dare una nuova configurazione alla cucina senza più limiti!

  1. La disposizione degli arredi

Più che in ogni altro ambiente della casa, in cucina la funzionalità deve essere l’obiettivo numero 1. Se in sala e in camera da letto si può privilegiare il senso estetico, per rinnovare la cucina efficacemente questo deve passare in secondo piano.

Che senso avrebbe, infatti, avere una cucina spaziosa e luminosa, in cui però la lavastoviglie e il lavello sono collocati in punti opposti? O ancora, è necessario piazzare il tavolo al centro della stanza, quando è possibile optare per un più comodo tavolino a scomparsa?

Sono tutte considerazioni da fare prima di procedere a rinnovare la cucina. Ovviamente, ciò non significa che non sia possibile coniugare estetica e funzionalità: questo sarà proprio il compito dell’architetto, che dovrà trovare la soluzione in grado di soddisfare sia l’occhio che il senso pratico.

rinnovare la cucina

  1. La demolizione

Siamo arrivati al momento clou. Dopo aver ideato il progetto, scelti i materiali, decretata la nuova collocazione degli impianti e la disposizione degli arredi, è il momento di dire addio alla cucina che vi ha accompagnato per tanti anni.

Ma da dove partire?

La risposta più ovvia sarebbe dalla discarica, ma ovviamente prima è necessario fare un lavoro di svuotamento.

Elimina tutto quello che avete in cucina: cibo, decorazioni, tende, stoviglie, fino ad arrivare allo scheletro della cucina stessa.

Se la ristrutturazione cucina si svolgerà con gli inquilini ancora in casa, sarà necessario trovare un posto sicuro per tutti gli oggetti che facevano parte della cucina, per evitare intralci al lavoro dell’impresa di ristrutturazione e non ostacolare la vita quotidiana.

Una volta che anche i mobili saranno spariti, ti troverai di fronte un ambiente nuovo: è l’anima della vostra cucina.

Solo in quel momento riuscirai a capire se i tuoi progetti sono fattibili, se invece non sia il caso di cambiare qualcosa, se quello che hai scelto è davvero quello di cui hai bisogno.

Non dimenticare che, se vuoi attuare degli interventi come il cambio di pavimentazione o l’installazione di un riscaldamento a pavimento, quello sarà il momento giusto.

Quello sarà il momento in cui non sarà più possibile tornare indietro!

  1. Lo stile

Vogliamo darti anche un piccolo consiglio extra: scegli lo stile che fa per voi!

Se abiti in una casa in riva al mare, lo stile industrial magari non è quello che fa per te. Viceversa, in un appartamento in città mobili moderni ed essenziali potrebbero essere l’ideale, così come uno stile classico.

Rinnovare la cucina significa quindi anche occuparsi dei dettagli. Qualunque sia il nuovo look, ricorda che deve creare un’armonia con gli altri ambienti della casa. No a cucine minimal e sale in arte povera!

Oltre allo stile, preoccupati anche dei colori. Questo è importante in particolar modo se alla tua cucina manca luce naturale. In tal caso, è meglio privilegiare colori chiari e tenui con tinte uniformi, che contribuiranno a donare luminosità. Da evitare tinte scuri anche nel caso in cui la cucina sia piccola, perché non faranno altro che accentuare il senso di chiusura.

Ora hai tutti i consigli per rinnovare la cucina senza impazzire, cosa ti resta da fare?

Chiamarci per fissare un appuntamento o ricevere subito un preventivo online gratis, decidendo il prezzo che vuoi spendere!

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