Ristrutturazione bar e agevolazioni, come usufruire dei vantaggi

Affrontare la ristrutturazione di un bar, come pure la ristrutturazione di un negozio, spesso si rende necessaria non solo per riqualificare ed adeguare gli impianti alle normative vigenti ma anche per ragioni strettamente commerciali.

Del resto, decidere di ristrutturare un bar è sempre un buon sistema per incrementare la clientela, offrendo una ventata di novità al locale ed una nuova immagine alla propria attività commerciale. Gli interventi che si possono eseguire all’interno di un negozio sono molteplici e spaziano dalla eliminazione delle barriere architettoniche, alla tinteggiatura, fino a lavori più importanti come la ristrutturazione energetica o la ristrutturazione della cucina.

Lavori e costi di ristrutturazione bar

Quando si decide di ristrutturare un bar ci si chiede quale possa essere la spesa necessaria per far fronte a tutto l’ammodernamento. Ogni locale è diverso e richiede ristrutturazione più o meno complete ed impegnative, sia in termini di costi che di durata. E’ bene precisare che i costi di ristrutturazione al mq variano in base all’entità delle opere da effettuare ed al risultato finale che si desidera ottenere.

La prima cosa da fare è individuare quali sono i lavori che si rendono necessari all’interno del bar e conseguentemente decidere quali far eseguire con maggiore priorità. Qualunque sia il budget disponibile è sempre indispensabile affidare l’esecuzione dei lavori a personale altamente qualificato, capace di eseguire una ristrutturazione a regola d’arte e nel rispetto delle norme in vigore, così come noi di RistrutturaTutto.

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La tariffa per una ristrutturazione al mq di un bar varia e dipende da diversi fattori, come dalla qualità dei materiali scelti, dal costo della manodopera e dalla tipologia dei lavori che si richiedono. Solitamente gli interventi che si effettuano in fase di ristrutturazione di un bar attengono alla rimozione degli arredi e dei rivestimenti interni e quindi alla predisposizione delle tracce per installare i nuovi impianti, adeguando così tanto l’impianto elettrico che quello idrico.

I lavori di ristrutturazione possono riguardare anche la posa del massetto, degli intonaci, del pavimento e del controsoffitto. In alcuni casi è necessario anche sostituire le porte, gli infissi e posare una nuova pedana per il bancone.

Inoltre, una ristrutturazione ad ampio raggio non può tralasciare le pose di un nuovo bancone e di nuovi arredi per la zona bagno, ovvero la fornitura di sanitari e di pavimenti antiscivolo, così come viene previsto a norma di legge.

Al fine di garantire un maggior comfort e una ottimale vivibilità del bar, tanto per il personale che per la clientela, la spesa per il rifacimento del bar dovrà anche interessare l’impianto di riscaldamento e quello di condizionamento.

Pertanto, la ristrutturazione del bar deve anche estendersi a tutti gli interventi necessari finalizzati al risparmio ed alla riqualificazione energetica, oggetto di detrazioni ed agevolazioni ai fini fiscali.

DETRAZIONI FISCALI


RISTRUTTURAZIONE IMPIANTI


RISTRUTTURAZIONE CUCINA


RISTRUTTURAZIONE BAGNO


Ristrutturazione bar agevolazioni:

Al momento, chi decide di ristrutturare una attività commerciale, come un bar, potrà beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla legge. Fino al 31 dicembre 2017 restano salvi i rimborsi Irpef, pari al 65%, che riguardano quelle spese destinate al miglioramento dell’efficienza energetica. Sono altresì prorogati fino al 31 dicembre 2017 i rimborsi Irpef del 50% sugli interventi contro gli illeciti, come ad esempio la posa di vetrate antisfondamento, cancelli, grate o l’istallazione di dispositivi di sorveglianza.

Il rimborso del 50% è previsto anche come bonus mobili, quindi per tutti quegli arredi e grandi elettrodomestici con classe energetica a partire dalla fascia A+. Il bonus ristrutturazione resta comunque confermato fino al 31 dicembre del 2018, ed è pari ad uno sconto Irpef del 50% sulle spese di ristrutturazione del proprio immobile.

Può beneficiare delle detrazione non solo il proprietario dell’immobile ma anche il titolare di un diritto di godimento sull’immobile (usufrutto, uso, abitazione o superficie) o semplicemente chi affronterà i costi necessari.

Le spese ammesse sono piuttosto ampie ed attengono tanto alla ristrutturazione ordinaria che a quella straordinaria, purché siano documentate attraverso il ‘bonifico parlante’, ovvero eseguite a mezzo bonifico postale o bancario riportante i dati e la causale prescritta per ottenere la detrazione prevista dall’articolo 16-bis del Dpr 917/1986. Il bonus ristrutturazioni non è comunque cumulabile con altri benefici di legge, come ad esempio l’Ecobonus 2017, il quale consente di ottenere una detrazione fiscale del 65% o 75%, per quelle spese attinenti ad interventi di riqualificazione energetica o volte a migliorare le prestazioni energetiche dell’immobile.

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