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ristrutturazione ufficio

La ristrutturazione ufficio pende sulle nostre teste come una spada di Damocle. Settembre è alle porte e, senza nemmeno aver disfatto i bagagli, cominciano ad arrivare le prime telefonate e i primi problemi.

Oltre quelli, soliti, lavorativi, ci sono quelli relativi alluogodi lavoro:

“Il rubinetto perde”

“L’aria condizionata non funziona”

“La finestra non si apre”

“È pieno di muffa”

“Dobbiamo installare una cucina”

E così via… forse, quindi, è arrivato il momento di pensare alla ristrutturazione ufficio!

Ristrutturazione ufficio: è il momento giusto per rivoluzionare l’ambiente lavorativo e renderlo più confortevole

Non si tratta certo di un momento da attendere con ansia: oltre alle difficoltà logistiche, bisogna tenere conto anche di tutta una serie di beghe burocratiche, spesso più consistenti rispetto a una semplice ristrutturazione di una casa o un rifacimento di un impianto elettrico.

Da dove cominciare, dunque? Da un progetto che tenga conto delle esigenze e delle attività dell’ufficio.

Organizzare gli spazi

È fondamentale avere un progetto che dia il giusto peso ai bisogni dei lavoratori e dell’attività in generale per la ristrutturazione ufficio. Ci sono alcuni uffici in cui è necessario un confronto continuo tra colleghi, altri, invece, in cui ognuno svolge una funzione unica e ha quindi bisogno di non essere disturbato.

Una ristrutturazione ufficio deve assecondare queste esigenze e coniugarle al meglio in un ambiente sereno e tranquillo.

ristrutturazione ufficio

La condivisione di idee

Un ufficio come un’agenzia pubblicitaria o un gruppo di ricerca ha bisogno di scambiarsi continuamente informazioni. Questo vale, in generale, per tutti i colleghi che stanno lavorando a uno stesso progetto.

Come rendere loro il lavoro più facile sfruttando una ristrutturazione ufficio? 

Semplice, attraverso la realizzazione di un open space! Questa è un’idea sempre più apprezzata negli ambienti lavorativi. In passato, le aziende erano divise in rigidi ambienti con due o al massimo tre colleghi.

Oggi invece l’ambiente di lavoro diventa sempre più smart, sempre più giovane e dinamico. Questo non comporta, come molti potrebbero pensare, una perdita di concentrazione. Se le scrivanie sono correttamente organizzate e se, ovviamente, il common sense dei colleghi lo permette, è possibile lavorare in tranquillità e senza disturbare gli altri.

Ovviamente, resta separato l’ufficio o gli uffici dei manager, che hanno necessità diverse e hanno bisogno di maggiore privacy.

Anche se durante la ristrutturazione ufficio la scelta ricade su un open space, è importante ricordarsi di riservare uno spazio per la sala riunioni!

Queste ultime, infatti, non possono certo avvenire in presenza di tutti i dipendenti, e ogni azienda, anche la più piccola, deve mostrare ai propri clienti professionalità e serietà, accogliendoli in uno spazio riservato e con la dovuta privacy.

 

Ognuno per séristrutturazione ufficio

Possono invece esserci dei casi in cui, per via della natura del lavoro, per la diversità delle attività o per inclinazioni personali, è preferibile suddividere lo spazio durante la ristrutturazione ufficio in tanti piccoli ambienti, che ospiteranno in genere non più di 4 colleghi.

In questo modo, si avrà certamente più libertà di parlare al telefono o scambiare quattro chiacchiere, e certamente i colleghi nella stessa stanza svilupperanno una collaborazione produttiva.

Un ambiente progettato per il benessere

Una volta deciso se optare per un open space o se suddividere gli ambienti, bisognerà tenere conto dei punti di luce e dell’aria. Oltre al fatto che esistono delle precise leggi a regolare l’argomento, come il d.lgs 242/96 secondo il quale è necessario consentire ai lavoratori una adeguata qualità dell’aria, prevedere delle finestre favorirà sicuramente anche l’esteticità dell’ambiente.

E quando non è possibile? Esistono degli impianti di areazione in grado di filtrare l’aria dall’esterno e immetterla nell’ambiente, per garantire la salubrità dell’atmosfera e favorire il benessere dei lavoratori. La stessa cosa, ovviamente, vale per il riscaldamento in inverno!

Per quanto riguarda la luce, invece, si può prevedere in sede di ristrutturazione ufficio un impianto di illuminazione in grado di replicare la luce naturale e non affaticare gli occhi.

Molto importante in questo senso è anche la scelta del colore delle pareti: meglio prediligere tonalità chiare, molto più rilassanti rispetto a colori accesi. In altri ambienti, come la sala riunioni o quella adibita a mensa, si può pensare a qualcosa di più vivace, pur mantenendo una continuità generale.

Gli arredi

Dopo aver pensato a tutti gli elementi strutturali, il passo successivo per ristrutturare un ufficio è quello di pensare agli arredi. Del resto, anche in caso di un acquisto studio professionale il problema si pone ugualmente.

Gli uffici hanno esigenze diverse rispetto a una semplice casa, e tutto deve essere pensato per offrire comfort e permettere al lavoratore di svolgere la propria attività al meglio.

Ecco che dovranno essere scelte delle scrivanie adeguatamente ampi, e degli elementi di separazione tra una scrivania e l’altra per offrire la giusta privacy a tutti i lavoratori. Allo stesso modo, saranno necessari cassettiere, armadi e raccoglitori per riporre gli oggetti ed evitare confusione in giro.

Le decorazioni

ristrutturazione ufficioCi siamo: i vari ambienti sono stati progettati, i muri abbattuti o costruiti, le scrivanie sono state posizionate… cosa manca?

Un tocco personale! L’ufficio è un luogo di lavoro, ma è anche un ambiente in cui si passano 8 ore al giorno, ossia la stessa quantità che si passa fuori, escluse 8 ore di sonno.

Diventa quindi come una seconda casa, ed è giusto che ci si possa sentire liberi di aggiungere qualche decorazione che risponda ai gusti personali.

Perché non far scegliere ai dipendenti, dunque, i quadri da appendere e le sculture da posizionare? In questo modo si sentiranno più a casa, e anche più sereni.

Certo, se la situazione degenera in disaccordi, meglio prendere il comando!

Le scrivanie, poi, sono completo appannaggio dei loro “affittuari”: pur nei limiti del decoro, via libera a fotografie, piante, soprammobili, souvenir e ogni altro oggetto che contribuisca a personalizzare l’ambiente!

I lavori

Un ufficio, specie se piccolo, molto spesso è l’unico punto di appoggio che le imprese hanno per svolgere il proprio lavoro.

Come fare, quindi, quando i lavori per ristrutturazione uffici incombono?

Una prima soluzione è quella di provvedere nei mesi estivi, quando gran parte del team è via per le ferie.

Se invece l’intervento si svolge durante l’inverno, si potrebbe pensare a trasferirsi momentaneamente in uno spazio di coworking, se l’attività è compatibile con la condivisione degli spazi.

Se così non fosse, resta un’ultima soluzione: contattare un’impresa che sia in grado di lavorare per sezioni, in modo da “convivere” durante la ristrutturazione ufficio senza disturbare il vostro lavoro.

Così, senza neanche il tempo di rendersene conto, vi ritroverete con un ufficio nuovo di zecca, progettato per rendere il lavoro di tutti più facile e più piacevole.

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